Storia e curiosità

Capoluogo e centro amministrativo, economico e culturale dell’Alta Anaunia, nonché rinomata stazione di soggiorno, si adagia su un verde altopiano circondato da boschi e conifere, diviso in due dal pittoresco burrone scavato dal rio Sass. L’insediamento risale ancora all’età del bronzo, come testimoniano rinvenimenti vari. Più sostanziosa fu, invece, la successiva presenza romana. Il primo documento notarile che nomina Fondo ufficialmente e del 1186. Ebbe anche la Regola, quella gestione amministrativa di beni suddivisi in varie località, con una carta specifica datata 1357. In tal senso questa carta di regola è ritenuta la più antica della Valle del Noce. Fondo fu nominata borgata nel 1516 dell’allora imperatore Massimiliano I. Il paese è diviso nei rioni di S.Martin, Moich, S.Roch e Sach, sulla riva destra del rio Sass; Fuera e Pont su quella sinistra e Giò all’aca nella parte bassa. Il burrone del Sass, infatti, un vero canyon in certi punti profondo anche 50metri, attraversa la borgata, tanto che le sue case di Pont sono costruite sui suoi bordi con ardite e curiose opere d’arte. Tra gli attuali negozi “Zanoni preziosi” e “Quen confezioni”, attraverso un piccolo terrazzo aperto nel muro di protezione si può ammirare il profondo orrido, che dal 2001 è percorribile con visita guidata.
Il paese ha dato i natali al pittore futurista Fortunato Depero (1892-1960).

Nella pizza principale del paese possiamo ammirare l’artistica fontana con la statua di San Giovanni oltre che il maestoso orologio funzionante esclusivamente ad acqua. Nelle vie più antiche del paese sono presenti ancora degli affreschi murali, realizzati fra il XIV e XVI secolo. Molti sono dedicati a S.Giacomo di Compostela in ricordo dello scampato pericolo dalla pestilenza del Quattrocento. Casa Bertagnolli (già casa dei vicari, in via Roma) ha il cinquecentesco graffito denominato “il ciclo cella presa di Troia” opera del Riemenschneider. Tra i palazzi sono da menzionare casa Stefenelli, casa Bertoldi e casa Inama dove abitò Vigilio Inama (1835-1912) storico e grecista.

Il lago Smeraldo è un bacino artificiale costruito nel 1965 che offre una suggestiva gamma di colori, con le sponde che si specchiano del verde cupo all’azzurrino.

A soli 2km verso sud si trova la frazione di Vasio, pittoresco villaggio con l’isolata chiesetta di San Valentino del XVI secolo. Una bellissima e panoramica stradina nel bosco tra il burrone del rio di Fondo e quello della Novella conduce a Castel Vasio in vetta a un verde collina da cui si gode un suggestivo panorama. Il vecchio fortilizio è ridotto a casa di contadini, ed oggi è stato convertito in agriturismo. Ricordato nel 1248, ma molto più antico, fu degli Eppan, dei de Vasio e degli Arsio che lo ricostruirono.

Lungo la strada per il Passo delle Palade, poco prima di raggiungere il confine con la provincia di Bolzano, una breve deviazione ci conduce alla piccola frazione di Tret, immersa in uno spettacolare paesaggio alpino. Questo antico villaggio di contadini fu colonizzato nel corso del Medioevo da gruppi di tedeschi provenienti dal limitrofo Alto Adige. Il toponimo Trèt sarebbe, infatti, corruzione di voce tedesca che significa “pascolo”. Da visitare è la graziosa chiesetta di Sant’Anna costruita  a partire dal XVII secolo, poi ampliata nel 1847. Nei dintorni è da vedere la cascata di Tret, alta 70 metri.